Martedì 17 febbraio 2026 è stata presentata al Ministero delle Imprese e del Made in Italy la domanda di agevolazione per il progetto TRACE (Transparent Responsible Advanced Sourcing for Ceramic Ecosystems), nell'ambito degli Accordi per l'Innovazione (D.M. 4 settembre 2025). L'iniziativa rientra negli strumenti pubblici dedicati al sostegno degli investimenti in ricerca e sviluppo industriale da parte delle imprese.
Gli Accordi per l'Innovazione sono uno dei principali canali attraverso cui il Ministero sostiene progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale. L'obiettivo è favorire la realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi, o il miglioramento significativo di soluzioni già esistenti, rafforzando la capacità innovativa del sistema produttivo nazionale.
Lo strumento si rivolge in particolare alle imprese che intendono affrontare percorsi di innovazione strutturati, caratterizzati da elevato contenuto tecnologico, investimenti rilevanti, tempi di realizzazione medio-lunghi e competenze multidisciplinari. TRACE risponde pienamente a questo profilo: un programma triennale di ricerca che punta a costruire il primo ecosistema cognitivo nazionale per la gestione dei fattori di produzione ceramici, fondato sullo Specchio Cognitivo dei fattori di produzione e sull'integrazione tra valorizzazione delle georisorse nazionali, materiali rigenerativi, intelligenza artificiale e anticipazione normativa.
La domanda è stata presentata in forma congiunta da cinque soggetti proponenti: Zschimmer & Schwarz Ceramco, in qualità di capofila, Gruppo Ceramiche Gresmalt, Sibelco Italia, l'Università della Calabria e l'Università degli Studi di Palermo. La candidatura è corredata dalla scheda tecnica del progetto e dal piano di sviluppo, i documenti che descrivono nel dettaglio gli obiettivi, le attività previste e le modalità di realizzazione dell'iniziativa.
Trattandosi di un progetto congiunto, alla documentazione è stato inoltre allegato l'Accordo di Partenariato, che disciplina ruoli, responsabilità e modalità di collaborazione tra i soggetti coinvolti. È un elemento centrale nei progetti collaborativi, perché garantisce una chiara ripartizione delle attività e una gestione coordinata delle fasi di ricerca e sviluppo.
La presentazione della domanda costituisce un passaggio formale essenziale all'interno del percorso previsto dagli Accordi per l'Innovazione. Attraverso la valutazione della documentazione tecnica e progettuale, il Ministero verifica la coerenza dell'iniziativa con gli obiettivi dello strumento, il livello di innovazione proposto e la solidità complessiva del progetto.
Per le imprese, l'accesso a questo tipo di agevolazioni rappresenta un'opportunità per ridurre il rischio associato agli investimenti in ricerca e sviluppo e per accelerare l'introduzione sul mercato di soluzioni innovative. Il modello basato su partenariati consente inoltre di valorizzare competenze complementari: nel caso di TRACE, quelle di chi estrae e valorizza le materie prime, di chi sviluppa la chimica di processo, di chi produce ceramica e di chi presidia la ricerca su georisorse, materiali, sensoristica e sostenibilità.
In un contesto segnato da tensioni sugli approvvigionamenti, dalla transizione ecologica e da una crescente competizione internazionale, strumenti come gli Accordi per l'Innovazione assumono un ruolo strategico, sostenendo la capacità delle imprese di innovare e il rafforzamento del tessuto produttivo. Per un settore ad alta intensità di energia e di materiali come quello ceramico, la possibilità di investire in ricerca su approvvigionamenti, circolarità e intelligenza di filiera è una leva diretta di competitività.
La domanda presentata il 17 febbraio 2026 segna quindi l'avvio ufficiale dell'iter di valutazione del progetto. I prossimi passaggi saranno legati all'esame della documentazione da parte del Ministero e del Soggetto Gestore e alle successive fasi previste dalla procedura di agevolazione, in linea con il quadro normativo di riferimento.